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Satellite SPOT5


Per ottenere una cartografia assai dettagliata della regione di Muzaffarabad (est Pakistan, presso il Kashmir) é stata utilizzata un’immagine SPOT5 pancromatica a risoluzione di 5m al suolo.
Accoppiata ad una serie di immagini ASTER, Landsat ed il DSM SRTM90m é stato possibile ottenere un set di carte assai dettagliate aventi scala di 1/50.000.
Il set é stato stampato in 50 esemplari in formato A3, le pagine plastificate, rilegate ed inviate al ICRC (Croce Rossa Internazionale).

SPOT5

Il livello di dettaglio visibile su una SPOT a 5m di risoluzione permette di estrarre utili informazioni sulle vie di accesso, reticolo idrografico, ponti, distribuzione dell’abitato, relievo ed uso del territorio.
Evidentemente si é ancora lontani dal poter estrarre informazioni utili sullo stato di accessibilità delle strade, ancor meno sui danni causati dal terremoto che ha colpito l’area cartografata.
Questo tipo di informazioni non possono altro che provenire da una prospezione sul terreno; anche l’utilizzo di immagini ad altissima risoluzione (IKONOS e QuickBird) non sono utili a questi effetti.

Le immagini SPOT5 (due) sono state georiferite utilizzando vecchie carte russe a scala 1/50.000 e delle immagini ortorettificate Landsat7 ETM+. Da esse sono state estratte tutte le informazioni utili per fornire un’informazione la piu’ completa e precisa possibile sugli abitati e le vie di comunicazione. Dal modello numerico del terreno SRTM a 90m sono state estratte le curve di livello ogni 20m, sono stati digitalizzati i corsi d’acqua principali ed un nuovo modello é stato ricalcolato con risoluzione a 30m/pixel.
Da come si puo’ osservare nell’immagine sopra, le abitazioni risultano assi ben visibili, con toni chiari o bianchi. L’applicazione di alcuni filtri morfologici come Mexican Hat e tramite un’adatta sogliatura ha permesso di estrarre gran parte delle costruzioni. L’immagine in bianco e nero é stata convertita in formato grid ESRI e successivamente in shapefile. Tutti i poligoni aventi una superficie maggiore di una certa soglia sono stati eliminati e da quelli restanti é stato calcolato il centroide.
Come risultato é stata ottenuta una copertura di punti che corrisponde con buona aprossimazione alla distribuzione delle costruzioni sulle due immagini.
Il risultato finale é illustrato nell’immagine seguente:

clip_map
roadbook

L’evento tellurico che ha colpito la zona non ha lasciato dietro sé solo migliaia di morti, ma anche il territorio ha subito modificazioni a volte spettacolari, se mi é concesso questo termine. In prossimità del villaggio di Hattian, si é verificata una frana di dimensioni spaventose. Le immagini che propongo si seguito appartengono a differenti sensori come Landsat7 ETM+, ASTER e SPOT5.

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In alto a sinistra é riportata un’immagine Landsat ETM+ acquisita prima del terremoto, cosi’ come la seconda immagine, appartenente al satellite ASTER (le risoluzioni sono le medesime, cioé 15m/pixel). Nella terza immagine in alto a destra si osserva chiaramente sull’immagine ASTER la traccia lasciata dal movimento franoso che ha coinvolto tutto il versante esposto ad est.
In basso a sinistra é visibile l’immagine pancromatica SPOT5 ed a destra la stessa in seguito ad un trattamento di pan-sharpening, per avere i colori dell’ASTER mantenendo la risoluzione di 5m al suolo. Per un’immagine in cui sono riportate le dimensioni del corpo di frana ed il dislivello cliccate sull’immagine sottostante.

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Il modello tridimensionale che propongo é stato ottenuto utilizzando il DSM calcolato a partire da un’immagine ASTER acquisita precedentemente all’evento. Il DEM possiede una risoluzione di 15m/pixel, sufficiente per poter visualizzare la morfologia del terreno con sufficiente dettaglio. Al momento non possiedo due modelli numerici, precedenti e successivi alla frana, ma se avro’ modo di calcolarli sarà possibile fare una stima del volume di materiale che si é accumulato in fondo alla valle.

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GIS, Remote Sensing, Geologia, Geomorfologia, 3D, DEM, Mining, Trilobiti, Stromatoliti, Lagerstätten
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