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MAZON CREEK - Carbonifero sup. 310Mda |
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Situato nel settore nord orientale dell’Illinois, nelle contee di Grundy, Will, Kankakee e Livingston, il lagesrtätten di Mazon Creek ha fornito una serie di fossilizzazioni uniche, aprendo una finestra sul Pennsilvaniano (Carbonifero superiore, ~310 milioni di anni fa) su un ambiente deltaico e costiero unici. La roccia madre è chiamata Francis Creek Shale ed è formata dall'alternanza di letti di carbone e scisti argillitici di spessore da 6 a 18m.Gli organismi che si rinvengono conservano ancora le parti molli, spaziando da meduse, a vermi, crostacei, pesci e numerosi vegetali. Alcuni esemplari rappresentano i primi ed unici organismi appartenenti a taxa non ancora definiti. I fossili meglio conservati sono racchiusi in noduli di Siderite (Carbonato di Ferro) di grandezza variabile da 1 cm. ad una trentina di cm. con una grandezza media di 12-13 cm.; durante la prima diagenesi gli organismi intrappolati nei sedimenti hanno funzionato da nuclei di accrescimento per la formazione di noduli di siderite (carbonato di ferro) tali e quali si rinvengono attualmente.Il processo di fossilizzazione é stato verosimilmente rapido ed in un ambiente con basso contenuto in ossigeno (ambiente anoxico); in alcuni casi é stata conservata la colorazione d’origine e la struttura tridimensionale dell’organismo. |
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I Policheti sono la classe filogeneticamente più antica del phylum degli Anellidi. Hanno un habitat essenzialmente marino ed il più grande numero di specie lo si ritrova negli Anellidi (più di 10.000 specie). Si differenziano dagli altri vermi in quanto possiedono una testa ben sviluppata, hanno come apparato locomotorio dei parapodia muniti spesso di setole (setae chitinose distribuite lungo tutto il corpo (segmentato)) e che hanno anche funzione respiratoria (gills in inglese) ed dall'assenza di clitellum (sezione piu' spessa che si rinviene per esempio nel lombrichi ed in cui vengono deposte le uova). Si differenziano in due gruppi principali: i sedentari, fissati al substrato e tubicoli, e gli erranti, generalmente predatori e muniti di forti mascelle o denti (vedi foto a destra tratta dal sito: http://bugs.bio.usyd.edu.au/Polychaetes/muscular_axial_proboscis.htm ) |
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Astreptoscolex era un'anellide mobile, predatore di piccoli invertebrati, vissuto durante il Pennsylvaniano e si rinviene con una certa frequenza in questo lagerstätte. Molti esemplari conservano una coppia di denti conici siti in una posizione mediana della proboscide, differenti da quelli dei vermi attuali, tranne che per alcuni membri moderni della famiglia Nephtyidae. Il genere deriva dalla parola greca forinflexible, in riferimento alla relativa apparenza rigida dei fossili che si rinvengono. |
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Sovrapponete il mouse sull’immagine ingrandita per visualizzare l’immagine negativa del verme. Alcune caratteristiche (setole) appariranno meglio visibili. |
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Non sono sicuro di questa classificazione, quindi é da prendere con relativa attenzione. Struttura elongata con numero di segmenti superiore a 30 e ben distinti, avente una dimensione di circa 3cm. Sono visibili le probabili antenne nella parte terminale (o palpi?). Secondo Thompson (1979) questa specie era predatrice, tipica dell’epifauna. |
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L’inmmagine acquisita con camera CCD in cui si osserva la fine struttura delle setae associate ad un parapodia . |
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Un'eventuale presenza di segmenti é dovuta alla probabile contrazione dell'animale in conseguenza del brusco seppellimento. |
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Questo esemplare appartiene ad un genere che presenta una radiazione interamente estinta dei crostacei, aventi come unico parente più prossimo i gamberi mantide. |
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Tipo: Arthropoda |
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Proveniente dal famoso pit 11, questo crostaceo le cui dimensioni sono di 3.5cm, si rinviene con una certa frequenza nelle serie di Braidwood ed é piu’ raro nelle faune di Essex. |
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Tipo: Arthropoda Dimensioni: 1.5cm |
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Ricostruzione di Cyclus americanus |
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Le caratteristiche tassonomiche del genere Cyclus sono state oggetto di dibattito per lungo tempo; sono stati considerati con crostacei, trilobiti agnostidi o chelicherati: oggigiorno sono classificati come una forma specializzata di maxillopodi, affiliati probabilmente al gruppo dei Copepodi. Inizialmente si supponeva che avessero uno stile di vita simile ai crostacei parassiti, mentre attualmente si ritiene che occupassero nicchie ecologiche analoghe ai granchi attuali. |
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Essexella, é una medusa. I primi collezionisti scartarono queste forme considerandole come semplici "blobs". Ora sono riconosciute come esemplari di medusa caratterizzata da una sorta di "cappuccio" posto sopra i tentacoli, forma che rende la silouette nel suo complesso rettangolare. La dimensione raggiunta da questi esemplari è di circa 15 centimetri di lunghezza. |
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Il fossile qui rappresentato appartiene ad una piccola medusa, nota come Octomedusa pieckorum (dagli scopritori Helen e Ted Pecko). Il suo nome deriva dal fatto che possiede otto tentacoli che appaiono sia sotto forma di tubercoli allungati, che come tentacoli di lunghezza pari al diametro del cappello. Carbondale Formation |
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Reticulomedusa possiede una forma subcircolare con un limbo posto sul bordo della campana in posizione asimmetrica e bordo leggermente ondulato. La parte centrale, in rilevo nella foto a destra, é concava; la superficie dell’esemplare é ricoperta da fini solchi formanti un reticolo caratteristico. Foster (1979) interpreto’ queste strutture come il sistema gastrovascolare analogo a quello dei moderni Rizostomatida. R. greenei é stato rinvenuto assai raramente nei depositi di Mazon Creek. |
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