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Correzione Atmosferica con FLAASH


Tra i metodi di correzione atmosferica piu’ diffusi, FLAASH e ATCOR sono i piu’ utilizzati. La fondamentale differenza tra i due sistemi sta che in ATCOR (versione 4) viene presa in considerazione al morfologia del rilievo, e di conseguenza il risultato che si ottiene é piu’ esatto rispetto a FLAASH, in cui si considera esclusivamente il valore medio dell’altitudine dell’immagine. I risultati che si ottengono sono comunque molto interessanti.
FLAASH (Fast Line-of-sight Atmospheric Analysis of Spectral Hypercubes) é uno strumento di correzione atmosferica impiegato per ottenere la riflettenza (reflectance) esatta del suolo, eliminando tutti gli effetti che l’atmosfera apporta in piu’ sull’immagine (vedi pagina precedente). Questo modulo, che si rinviene nel software ENVI (www.rsinc.com) corregge le lunghezze d’onda che si trovano tra il visibile, il vicino e medio infrarosso (2.5µm).
FLAASH supporta sia sensori hyperspettrali come HyMAP, AVIRIS, HYDICE, HYPERION, Probe-1, CASI ed AISA, sia multispettrali come  Landsat, SPOT, IRS ed ASTER).

Nell’esempio che presento, si applicherà FLAASH ad un’immagine ASTER.
Le operazioni necesssarie alfine di accedere correttamente al modulo FLAASH sono le seguenti:
- Si uniscono in un solo file le bande VNIR e SWIR di ASTER, scegliendo la risoluzione spaziale ottimale, nel mio caso ho ricampionato tutto a 15m utilizzanto come interpolatore il metodo Nearest Neighbor, di modo da non alterare il DN  (digital number) dei singoli pixels;
- Se si tratta di un’immagine L1B già corretta per la radianza (caso presente) si converta l’immagine in formato BIL;
la distribuzione delle bande spettrali di ASTER é riportata nell’immagine sottostante. A sinistra si osserva il VNIR mentre nel centro-destra le bande relative al medio infrarosso (SWIR).

aster_plot

- Attivando il modulo, e cliccando sul primo bottone verrà richiesto di localizzare il file in formato .BIL ed immediatamente dopo il Fattore di Scala della Radianza. Normalmente esso per ASTER possiede valore di 10. Attenzione ad introdurre i valori delle lunghezze d’onda delle singole bande nell’header del file.

FLAASH_window

- I valori da introdurre nelle caselle si trovano nel file .xml che accompagna normalmente l’immagine ASTER. Apritelo con il classico wordpad per estrarre le info necessarie.
- Cliccando sul bottone “Sensor Type” selezionare ASTER (come da immagine) e nei parametri “Atmospheric Model” ed “Aerosol Model” riferirsi al manuale in formato PDF presente sul CD-ROM.
- Il valore della visibilità espresso in Km varia evidentemente in funzione del tipo di immagine e dalla presenza di nebbie, brume o foschie visibili sull’immagine. Un valore >= a 40Km corrisponde ad una visibilità quasi perfetta, mentre valori medi di 20Km-30Km sono quelli che si rinvengono con maggior frequenza.
-Selezionando “Multispettral Setting” si aprirà una nuova finestra in cui si devono selezionare (premendo il bottone “Default->”) i valori relativi alle bande che verranno utilizzate per analizzare gli aerosol presenti nell’atmosfera.

Multi_settings

Terminata la procedura di introduzione dei valori -assai grossolanamente riportata in questa pagina- si prema “Apply” ed il processo di correzione prenderà avvio. Il risultato finale é il seguente: a sinistra l’immagine originaria non corretta, ed a destra l’immagine corretta atmosfericamente. Il profilo spettrale mette in evidenza la netta differenza tra i due spettri prima e dopo il trattamento. L’immagine ora é pronta per essere analizzata secondo le tecniche piu’ attuali sul trattamento di immagini multi ed hyperspettrali.
I due profili corrispondono ad un suolo calcareo-marnoso (il alto) ed ad una copertura vegetale assai densa; si osservi il caratteristico passaggio “red-edge” in corrispondenza della zona prossima al vicino infrarosso, tipica dei vegetali.

soil02
vegetation
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