 |
 |
|
Localizzazione nel Cambriano inferiore della Sardegna. Le faune che si rinvengono nell’isola sono analoghe a quelle Francesi, Spagnole e Marocchine che si trovavano in posizione attigua.
|
 |
|
 |
La storia evolutiva degli Archeociatidi è relativamente breve essendo limitata al Cambriano inferiore e medio (America, Australia) ed alla parte basale del Cambriano superiore (Eurasia). Morfologicamente essi si presentano come calici o coni rovesciati, fissati al substrato mediante produzioni lamellari esotecali (vedi figura). Le pareti sono semplici o, il più delle volte, doppie riunite da setti trasversali; sia le pareti che i setti sono variamente perforati. La cavità centrale è stata paragonata a quella dei Poriferi; nella classe Anthocyathea (Okulitch), essa è in parte, o totalmente, riempita da tessuto scheletrico, il che potrebbe far ritenere questa classe come antenata dei Coralli. Gli Acheociatidi erano esclusivamente marini e vivevano sia isolatamente sia in comunità sul fondo di mari caldi e poco profondi, con distribuzione tendenzialmente parallela alle linea di costa. Secondo alcuni autori, questi organismi si spingevano anche a profondità maggiori fino a superare i 100m. Mentre nelle formazioni biohermali del Cambriano basale essi erano associati alle sole stromatoliti, con l’evoluzione delle comunità di scogliera del Cambriano li troviamo associati a Tabulati e Stromatoporoidi, con la presenza di Crinoidi e Brachiopodi. Sebbene le comunità ad Acheociatidi siano tra le più primitive che si conoscano, esse non possono essere considerate tra le più semplici, arrivando talora ad una complessità strutturale simile a quella raggiunta da comunità di scogliera di epoche geologiche successive.
|
|
|
 |
 |
 |
La figura a lato rappresenta una ricostruzione di un archeociatide con le caratteristiche morfologiche principali. Si distingue la cavità centrale, le due pareti, interna ed esterna, separate dall’intervallum. In esso si sviluppano le pareti a simmetria radiale (parieties) che possono in certi esemplari essere intervallate da separazioni sub-orizzontali o curve che prendono nome di tabulae. Lo spazio compreso tra sue parieties prende nome di loculum; L’intera superficie é crivellata di pori, mentre la parte basale puó presentare strutture radicali (rizoide) che potevano permettere all’organismo di insediarsi su supporti rocciosi o sulla colonia stessa.
|
|
In Italia le uniche comunità di scogliera ad Archeociatidi sono presenti nei terreni del Cambriano della Sardegna sud-occidentale. Tra le bioherme che si rinvengono la più interessante, perché sicuramente autoctona, é quella affiorante presso Monte Cuccurinu (vicino a Gònnesa). Altre faune, non autoctone, del Cambriano inferiore si rinvengono a Punta Manna e Sant’Angelo. Il campione che viene presentato in questa pagina proviene da quest’ultima località (tra Iglesias e Fluminimaggiore), piu’ precisamente dalla Formazione delle Arenarie, vedi foglio della carta geologica d’Italia n°224-225 sottostante. Sant’Angelo si trova al centro..
|
|
|
 |
|
 |
 |
|
Dalle note illustrative della carta geologica d’italia, foglio 225-225: “Formazione delle Arenarie: arenarie e scisti arenacei, in banchi prevalentemente assai regolari, con trilobiti: Dolerolenus zoppii (MENEGHINI) LEANZA, Anadoxides armatus (MENEGHINI) BORNEMANN, Giordanella. Intercalazioni lenticolari di calcari e calcari dolomitici, in banchi stratificati nei livelli superiori, in rare lenti di estensione non cartografabile nei livelli inferiori. Frequenti archeociatine (Protopharetra sp., Coscinocyatus sp., ecc). CAMBRIANO INFERIORE.”
|
 |
L’esemplare si trova in un “ciottolo” avente una dimensione di 10cm x 9cm circa, la cui matrice caratterizzata da un calcare cristallino grigio-rosa, alternato a livelli scistosi piu’ scuri. Ad una prima osservazione il campione rivela la presenza massiccia di numerose strutture di origine organica.
|
|
|
 |
|
|
 |
|
|
Sezione longitudinale (a sinistra) e trasversale (sopra) di un archeociatide. Sulla base della presenza di tabulae suborizzontali che attraversano l’intevallum (senza entrare nella cavità centrale) e parieties radiali regolari, l’esemplare raffigurato é ascrivibile a: Classe Archaeocyathea (Okulitch, 1943) Ordine Ajacicyathida (Bedford & Bedford, 1939) Famiglia Coscinocyathidae (Taylor, 1910) Genere Coscinocyathus (Bornemann, 1884)
|
|
 |
La dimensione dell’esemplare é di circa 1cm (diametro) e 2cm di altezza..
|
|
|
 |
 |
|
Classe: Archaeocyathea (Okulitch, 1943) Ordine: Ajacicyathida (Bedford & Bedford, 1939) Famiglia: Coscinocyathidae (Taylor, 1910) Genere: Coscinocyathus (Bornemann, 1884)
Formazione delle Arenarie
Cambriano inferiore
In una matrice calcareo dolomitica grigia si rinvengono abbondanti accumuli di archeociatidi in eccellenti condizioni di conservazione. Il diametro medio degli esemplari riportati é circa 1-2cm. Si possono distinguere chiaramente i setti trasversali, le tabulae, il loculum, sezionati secondo piani di taglio differenti.
|
|
 |
 |
|
Archeociatidi in sezione trasversale (a sinistra), e mostranti la superficie esterna (destra). In queste fossilizzazioni lo scheletro dell’organismo é completamente dissolto, mentre le cavità dello stesso sono state riempite da cemento calcareo grigio-rosa.
|
|
|
 |
In un campione in particolare (vedi foto in basso a sinistra) appaiono evidenti strutture di origine algale (oncoidi); le stesse strutture si sviluppano apparentemente sulla superficie di alcuni archaeociatidi come evidenziato nelle immagini a destra. Le bioherme caratterizzate da associazioni archeociatidi-alghe sono ben note in bibliografia, rinvenute in Siberia, sud Europa, Marocco, Nord America, Antartide ed Australia. Consiglio la laettura di questo articolo per approfondimenti: Brasier, M.D. (1976) - Early Cambrian intergrowths of Archaeocyathids, Renalcis, and Pseudostromatolites from South Australia. Palaeontology, v.19,p.2, pp.223-245
|
 |
Localizzazione nel Cambriano inferiore del sud Australia. Esemplari di Metaldetes taylori, provenienti dalla Ajax Limestone, East of Beltana, Flinders Range, South Australia Il campione levigato misura circa 7 cm, mentre i singoli archaeocyathids possiedono un diametro ugiale od inferiore ad 1cm. Campione appartenente alla collezione di Paul Hille.
|
 |
Localizzazione nel Cambriano inferiore della California. L’esemplare non é determinato. Proviene dalla Poleta limestone, Westgard Pass, White Mountains in prossimità di Inyo City, California (USA). Campione appartenente alla collezione di Paul Hille.
L’esemplare misura circa 1 cm di diametro.
|
|