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Fezouata Formation - Ordoviciano inf. 488~472 Ma

Fezouata_Ordoviciano

Localizzazione approssimativa del Marocco durante l’Ordoviciano inferiore e posizione attuale.

I depositi datati all’Ordoviciano inferiore del Marocco, corrispondenti alla Formazione di Fezouata (membro superiore)  hanno restituito, oltre che a trilobiti in eccellente stato di conservazione, anche particolari associazioni di organismi a corpo molle ed artropodi. Vengono qui illustrati alcuni artropodi, appartenenti alla classe Merostomata, alcuni assimilabili ad aglaspidi, altri ai progenitori degli attuali limuli.

Tremaglaspis-cf.unite

Phylum: Arthropoda
Subphylum: Chelicerata;
Classe: Merostomata;
Ordine: Aglaspida
Genere: Tremaglaspis
Specie: Tremaglaspis cf. unite

Floiano, Ordoviciano inferiore
Provenienza:  Formazione di Fezouata inf.-Zagora
Dimensioni: 11mm (sagittal lenght)

Il genere Tremaglaspis è stato descritto da Fortey & Rushton (2003) analizzando alcuni esemplari rinvenuti in Galles e datati al Tremadociano (corrispondente al Floiano della Fezouata Fm.).
Si tratta di un aglaspide avente dimensioni relativamente sviluppate, caratterizzato dall’assenza di occhi -o forse localizzati in posizione ventrale-, un numero di 11 tergiti (tipico negli aglaspidi), scudo cefalico assai sviluppato con corte spine genali e  spina caudale ugualmente poco sviluppata (telson).

Aglaspide_undetermined

Phylum: Arthropoda
Subphylum: Chelicerata;
Classe: Merostomata;
Ordine: Aglaspida
Genere: -
Specie: -

Floiano, Ordoviciano inferiore
Provenienza:  Formazione di Fezouata inf.-Zagora
Dimensioni: 7cm (sagittal lenght)

Arthropod_undetermined

Phylum: Arthropoda
Subphylum: Chelicerata;
Classe: Merostomata;
Ordine: Aglaspida ?
Genere: -
Specie: -

Floiano, Ordoviciano inferiore
Provenienza:  Formazione di Fezouata inf. - Zagora
Dimensioni: 40mm (sagittal lenght)

Proveniente dai medesimi livelli dell’aglaspide illustrato nella figura precedente, è questo artropode, di cui si osserva impronta e controimpronta perfettamente conservati. Si presenta meno sviluppato in lunghezza che Tremaglaspis, non possiede spine genali e l’opistosoma è piu’ ridotto, terminando con una corta spina caudale.

Xiphosuride

A sinistra è illustrato un artropode indeterminato, caratterizzato da un lungo telson, un prosoma avente una morfologia a “campana” ed un opistosoma non ben definito, in cui non si distinguono facilmente le singole tergiti (sebbene parzialmente visibili osservando il fossile a luce radente).

A destra un “classico” xiphosuride dell’Ordoviciano della Fezouata Fm. L’eccellente stato di conservazione permette di distingure il prosoma ellittico, un’opistosoma formato da almeno 8 segmenti, la parte caudale fusa e terminante con una lunga spina (telson). Questo artropode è considerato come l’antenato dell’attuale Limulus polyphemus, e non è raro rinvenire esemplari che mostrano ancora gli arti superiori conservati come negli esemplari riportati nelle immagini seguenti.
Entrambe le fotografie sono state gentilmente fornite dalla Società ZOIC di Trieste.

Xiphosurid with pincer
Xiphosurid with legs

Particolarmente interessante é l’esemplare riportato in alto, in cui è chiaramente visibile parte della chela destra.

Esemplari di questo genere in questo stato di conservazione sono estremamente rari ed a mia conoscenza è la prima volta che si osservano caratteristiche simili in xiphosuridi dell’Ordoviciano del Marocco (ovviamente se qualcuno possiede informazioni piu’ dettagliate a riguardo sarà con piacere che effettueró un aggiornamento in questa pagina).

A sinistra un altro individuo che mostra parte degli arti anteriori parzialmente conservati.


Gli esemplari che sono illustrati di seguito appartengono a nuove specie di Marrellidi (artropodi parzialmente descritti nella sezione dedicata alle faune di Bundenbach) e provengono anch’essi dagli Scisti di Fezouata.
Essi fanno parte del grande phylum degli Arthropoda, ed essendo peculiari di questa formazione (comparabile agli Scisti di Burgess con il marrellide Marrella splendens), ma estremamente rari, sono stati inseriti in questa sezione.
 Le principali differenze che sussistono tra la nota Furca mauretanica (nomenu nudum in quanto non ancora presentata all'ICZN ma solo descritta sulla tesi di dottorato di Peter Van Roy per la prima volta), e questo nuovo esemplare di Furca sp. è l'assenza delle lunghe spine secondarie e le maggiori dimensioni (prossime in alcuni esemplari a 10cm). La morfologia e l'organizzazione delle appendici risulta essere la medesima, anche se lo stato di conservazione di questi individui risulta essere in generale meno meglio conservato.
Similarmente a quanto osservato per le forme della Bohemia (Furca bohemica e Furca pilosa), potrebbe essere probabile che si tratti di una sorta di dimorfismo esistente in seno alla medesima specie
.

Furca n_sp
Furca n_sp_detail

Phylum: Arthropoda
Subphylum: Marrellomorpha
Classe: Marrellomorpha
Ordine: Marrellida
Genere: Furca
Specie: Furca sp.

Floiano, Ordoviciano inferiore
Provenienza:  Formazione di Fezouata inf Zagora
Dimensioni: 50mm (full lenght)

Un interessante (ma relativamente breve) articolo che illustra parte di queste particolari faune che evidenziano un legame stretto con le ben piu’ note faune di Burgess Shale è stato pubblicato sulla rivista Nature da Peter Van Roy, Patrick J. Orr, Joseph P. Botting, Lucy A. Muir, Jakob Vinther, Bertrand Lefebvre, Khadija el Hariri & Derek E. G. Briggs. (2010). Ordovician faunas of Burgess Shale type. Nature 465, 215-218

Furca mauretanica

Phylum: Arthropoda
Subphylum: Marrellomorpha
Classe: Marrellomorpha
Ordine: Marrellida
Genere: Furca
Specie: Furca mauretanica (nomen nudum)

Floiano, Ordoviciano inferiore
Provenienza:  Formazione di Fezouata inf.
Zagora
Dimensioni: 60mm (full lenght)

L’esemplare sopra illustrato appartiene alla specie Furca mauretanica (nomen nudum) e, come già citato in precedenza, possiede caratteristiche analoghe alla ben nota Marrella splendens della Burgess Shale. Particolarità che rende questo raro fossile ancora piu’ interessante è la dimensione, prossima ai 60mm.
Valore estremamente elevato -forse unico a mia conoscenza- per questo genere di artropodi che non superano in generale i 20-30mm di lunghezza, da come descritto nella tesi di dottorato di Peter Van Roy.
Sebbene lo stato di conservazione non sia particolarmente buono, si riconoscono le strutture principali dello scudo cefalico munite delle caratteristiche “pelosità” ed una porzione del tronco segmentato.
Ringrazio la società ZOIC di Trieste per avermi dato l’opportunità di acquisire gran parte degli artropodi illustrati in queste pagine.


Tasmania_UCambrian

Localizzazione approssimativa della Tasmania durante il Cambriano superiore e posizione attuale.

Aglaspis_Tasmania

Phylum: Arthropoda
Subphylum: Chelicerata;
Classe: Merostomata;
Ordine: Aglaspida
Genere: Aglaspis
Specie: Australaglaspis stonyensis

Idameano, Cambriano superiore (497-494 Ma)
Provenienza:  Stony Point, Montagu, Northwestern Tasmania.

Dimensioni: 19mm (sagittal lenght)

Questo esemplare proviene da livelli arenacei grigio-scuri facenti parte di successioni torbiditiche in cui si rinvengono graptoliti e frammentari resti di brachiopodi.

Questo aglaspide é stato descritto per la prima volta da Jago, James B. and Baillie, Peter W.(1992). An Idamean aglaspidid from northwestern Tasmania, Alcheringa: An Australasian Journal of Palaeontology, 16:1,14 e recentemente in Ortega-Hernandez J. et al. (2010). A new Aglaspidid arthropod from the upper Cambrian of Tasmania. Palaeontology, 53(5): 1065-1076.


Phylum: Arthropoda
Subphylum: Chelicerata;
Superclasse: Emeraldellida
Ordine: Emeraldellida
Famiglia: Emeraldellidae
Genere: Emeraldella
Specie: Emeraldella sp.

Weeks Formation, Cambriano medio (~501 Ma)
Provenienza:  House Range, Millard County, Utah, USA.

Dimensioni: 2cm (sagittal lenght)

Questo raro artropode è stato descritto per la prima volta nelle faune provenienti dagli Scisti di Burgess Shale, ed è attribuito al phylum dei Chelicherata, a cui gli Aglaspidi e Xiphosuridi ugualmente appartengono. L’esoscheletro si presenta rimineralizzato e sostituito da Vivianite, che fornisce il tipico colore blu celeste che si rinviene con relativa frequenza nei fossili provenienti dalla Weeks Formation.
Il cephalon è semi-ellittico, e negli individui ben conservati presenta un paio di lunghe antenne.
Il corpo è caratterizzato da metameri relativamente ben visibili (11 generalmente), che si restringono posteriormente e terminante con un telson più o meno sviluppato.

Nella tavola sottostante è illustrata la relazione filogenetica del genere Emeraldella rispetto al phylum Arthropoda. Classificazione basata sul Systema Naturae 2000.
Questa tavola fa parte del libro sui trilobiti edito dal Museo Back to the Past.

Emeraldella sp
Tavola phylum Arthropoda_Emeraldella
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